Tommaso Pincio, Panorama

“C’è infatti qualcosa di più divino del poter decidere dei sogni altrui? Il fatto di non avere gli stessi sogni, di non ambire minimamente a scrivere, gli infondeva una serenità strana, forse sadica ma comunque inebriante, quasi una sorta di rigenerante distacco dalla vita, dall’ansia di dover desiderare comunque qualcosa. Lui non desiderava nulla, a parte leggere. Leggere come leggeva lui però, senza cercare altro che la lettura, senza aspettarsi risposte o consolazione. Un leggere che non contemplava desideri e speranze, i bisogni che solitamente avvertono le persone”.

Tommaso Pincio, Panorama

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