Gončarov, “Oblomov”

“…se la fantasia ancora ribolliva in lui, se riprendevano forma antichi ricordi, sogni non realizzati, se nella sua coscienza affioravano rimorsi per aver vissuto così e non altrimenti, allora dormiva male, si svegliava, saltava giù dal letto, delle volte piangeva fredde lacrime di disperazione per l’ideale luminoso di cita che si era spento per sempre, come si piange un caso defunto, con l’amara sensazione, nella coscienza, di non aver fatto abbastanza per lui quando era in vita.”

Gončarov, “Oblomov”, trad. di Paolo Nori, Feltrinelli, 2012.

Annunci

Informazioni su Mauro Maraschi

Editor
Questa voce è stata pubblicata in Citazioni/estratti e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...