Mariposa, “Zia Vienna”

Ben nascosto dietro il tronco puoi guardare la zia Vienna, che se il cane fa buchette lei lo picchia col bastone sulla testa, poi gli dà la pasticchina per la febbre; parte anche la roncolata quando i polli beccan l’insalata. Ben nascosto dietro ai rovi puoi vedere la zia Vienna ricucire grossolanamente i polli che non ha già appeso al seccatoio (scende il sangue, la carne è più bianca), ma non farti mai vedere quando lei cura le bestie ché sennò devi salire sulla scala del fienile (ché lei non ci può venire), però scendi solo al buio ché t’ammazza di sicuro, come quel coniglio con gli occhietti rossi che non gli ha spezzato bene il collo (allora lei rideva) o come quando ha aperto il gallo con un pezzo di lamiera. Ben nascosto dietro l’uscio puoi vederla inginocchiata mentre prega sopra il comodino il Cristo piccolino, San Giovanni, Santa Rita, Pietro e Paolo da Livorno, Sant’Antonio, San Dalmazio, Avermegnana, e poi Costanza Santa, San Martino, San Francesco, ???, ???, San Teodoro, San Giuseppe, ??? ??? ???…

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