Nori, Si chiama Francesca questo romanzo (marcos y marcos, 2011) * Mangialibri 8apr13

9788871686073Learco Ferrari è uno scrittore, stimato dalla critica e amato dai fan, nonostante (o forse proprio perché) nei suoi romanzi parli esclusivamente di sé stesso e di come una grave ustione gli abbia indirettamente cambiato la vita, trasformandolo da traduttore di manuali tecnici dal russo ad autore conteso dalle maggiori case editrici. Questo successo non lenisce però un malessere esistenziale ben radicato: “[…] le candele dopo l’incidente ho paura del fuoco, ho anche forse ammucchiato un’età che l’alternativa non è più chiudersi in casa far finta che non si conosce nessuno che non si esiste più per  un po’, l’alternativa è spararsi un colpo solo son complicazioni bisogna per dire procurarsi un’arma da fuoco son brighe che uno se può le evita poi volentieri”. Learco ha un rapporto intenso quanto strambo con il linguaggio: se nei suoi romanzi scrive esattamente come parla, quando conosce Francesca e se ne innamora come un liceale finisce per vomitare sequenze casuali di parole ogni volta che la incontra. Learco è, in generale, un atipico (“Che è anche normale, ho riflettuto, questa cosa che un po’ ci si compiace, di essere poco normali”): è sì molto autocritico (“[…] il mio primo romanzo ho provato a rileggerlo, io rileggere il mio primo romanzo ci son tanti di quei maroni che sembra un bosco di castagni […]”), ma quando le vocine nella sua testa gli chiedono se non si vergogni a “scrivere un romanzo così smaccatamente d’amore come quello che stai scrivendo?” lui risponde loro: “Questo non è, un romanzo d’amore, gli ho detto alle voci che stanno sulla mia testa che io sulla testa purtroppo ciò delle voci che poverette di letteratura non capiscono niente”.

Si chiama Francesca questo romanzo, in effetti, non è un romanzo d’amore. Con un titolo che è una dichiarazione di intenti, intreccia i concetti di auto-fiction e metaletteratura ordendo una trama impeccabile, da intendersi più come pattern che come intreccio. Nori ha padronanza assoluta del proprio stile, trascrizione di un parlato nevrotico e plausibile quanto posticcio, spesso divertente ma a tratti snervante, soprattutto quando eccede nella ripetizione a fini umoristici. Ma se non è la storia il punto forte di Nori, lo stile non è l’unico pregio: la sua produzione letteraria è disseminata di citazioni, rimandi, esercizi meta-letterari, riflessioni semplici ma pregne, sempre mitigate dall’ironia: “Una persona che viaggia nell’oscurità sta pur sempre viaggiando, c’è scritto in un libro di filosofia sufi che l’ho letto io l’altro giorno mi sembrava che era la prima volta che in un libro di filosofia sufi trovavo una scrittura ottimistica mi sono chiesto se mi dovevo fidare”. Nori è certamente un autore da leggere, almeno una volta, sia che chi vuole conoscere una voce influente degli ultimi anni, sia solo per trascorrere un paio d’ore con un amico un po’ logorroico ma irresistibile.

Annunci

Informazioni su Mauro Maraschi

Editor
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...